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I Prestiti Capitalizzativi

 

E’ noto che il sistema delle imprese italiane è consistentemente sottocapitalizzato e, in particolare, sono le piccole e medie imprese che nel passato sono ricorse, per coprire i fabbisogni finanziari, soprattutto al capitale di terzi (in particolare affidamenti bancari di breve, medio e lungo periodo) e poco al capitale proprio. In questo contesto si inseriscono i prestiti capitalizzativi che costituiscono uno strumento finanziario innovativo a medio lungo termine che si colloca in una posizione intermedia, in termini di rischio/rendimento, tra un contratto di debito puro a medio/lungo termine ed uno strumento di partecipazione al capitale di rischio. I Prestiti capitalizzativi sono destinati a favorire la realizzazione di programmi innovativi e di sviluppo attraverso l'accesso delle piccole e medie imprese a fonti di finanziamento alternative a quelle di tipo tradizionale; il meccanismo dei prestiti capitalizzativi presenta infatti caratteristiche tipiche della partecipazione diretta del soggetto finanziatore all'impresa beneficiaria, in quanto prevede che la banca accetti di essere remunerata (sebbene solo in parte) anche attraverso una partecipazione agli utili.

I principali ambiti applicativi del prestito capitalizzativo sono:

• programmi di sviluppo, innovazione, ammodernamento o ristrutturazione realizzati da imprese di piccole e medie dimensioni;

• ristrutturazioni del debito realizzate da PMI attraverso operazioni di Consolidamento delle passività bancarie;

•   operazioni di acquisizione di imprese sotto forma di leverage e management buy out;

•   project financing. Modalità di finanziamento della società di progetto.

Modalità di rimborso del prestito capitalizzativo

• Il prestito capitalizzativo si configura come un rapporto triangolare tra la banca, l'impresa finanziata ed i terzi coobbligati (di norma i soci). La società finanziata si obbliga a corrispondere alla banca, alle scadenze, il capitale e gli interessi, nonché una somma percentuale dell'utile netto d'esercizio. I soci si impegnano, in quanto coobbligati, ad eseguire ad ogni singola scadenza i versamenti in conto capitale per quote pari alle rate da rimborsare; la società con le disponibilità Aliquide ottenute dai soci effettua il pagamento della quota capitale del prestito. Alla scadenza delle singole rate di ammortamento la società provvede ad effettuare il passaggio a capitale sociale delle somme relative al totale dei versamenti in conto capitale.

• Il prestito capitalizzativo si configura quindi come un'anticipazione del capitale i rischio.

• I prestiti capitalizzativi sono pertanto particolarmente adatti a soddisfare i bisogni finanziari di imprese che, a fronte di programmi di investimento e/o sviluppo, intendano diversificare le proprie fonti di finanziamento, procedendo ad una graduale ricapitalizzazione dell’azienda (elemento fondamentale nell’accordo di Basilea 2), senza diminuire la propria autonomia di gestionederivante dall’ingresso di nuovi soci.

In sintesi la Banca eroga all’azienda un mutuo di € 1.000.000,00 a 10 anni, con rate di rimborso semestrali;

• Contestualmente i Soci deliberano e sottoscrivono un aumento di capitale sociale di pari importo (€ 1.000.000,00) con versamenti semestrali pari alla rata di capitale da rimborsare alla banca (€ 50.000,00 ogni sei mesi).

• La società avrà quindi, da una parte, € 1.000.000 in cassa per le proprie finalità (consolidamento passività, nuovi investimenti, etc) e dall’altra potrà iscrivere in bilancio l’aumento di capitale sociale migliorando così il proprio rating;

• L’operazione potrà essere controgarantita, oltre dall’aumento del capitale sociale da parte dei Soci, anche da un Confidi e dal Fondo di Garanzia per le PMI ad opera del MCC SpA. In tal modo la Banca dimostrerà al sistema finanziario di effettuare un’operazione free risk e quindi otterrà il denaro ad un tasso più vantaggioso.

PUBBLICAZIONI

Dott. prof. Gregorio Pietro D'Amato
Che cos'è il Trust?, Caratteristica principale, la segregazione dei beni in Trust, le parti del Trust, applicazioni dei Trust, Trust di impresa.

si vuole identificare un istituto giuridico dei paesi di Common Law sino ad ora sconosciuto nel nostro panorama del così detto diritto vivente...

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Quota interessi

L’Azienda si impegna a pagare alla Banca un tasso d’interesse passivo così suddiviso:

Parte Fissa: Euribor + spread (ad esempio: complessivamente un 4 %);

Parte Variabile: percentuale sul risultato d’esercizio (o altro parametro da definire), fino ad un valore massimo predefinito.

 

 

 

 

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